Home Campionato Serie A Serie A, due o tre partite in chiaro in TV? Le ultime...

Serie A, due o tre partite in chiaro in TV? Le ultime news

114
0
Il calendario della Serie A 2019-2020

Serie A, ultime news. E’ molto probabile che 2 o 3 partite a settimana della SerieA vengano proposte in chiaro. Questa è una ipotesi al vaglio del governo nella persona del ministro dello sport Spadafora.

Oggi c’è stato un incontro con Sky ed il ministro dello sport. Il comunicato ufficiale parla di “clima positivo e massima collaborazione“. Insomma, un passo avanti. E anche la Lega di serie A, proprietaria del “prodotto”, che ancora non si è ufficialmente pronunciata sul piano che sta costruendo il ministro, sembrerebbe aver aperto alla proposta.

Serie A in tv: Ipotesi 2/3 partite in chiaro

Secondo quanto riferisce la gazzetta dello sport, Sky potrebbe trasmettere due-tre partite per le prime due giornate in chiaro su Tv8. C’è anche un’ipotesi diretta gol, ma con il calendario molto spalmato (tre o due orari per sei giorni su sette alla settimana!) l’appeal della proposta sarebbe molto limitata a differenza di quanto accaduto in Germania con un calendario più compatto.

Meglio allora puntare su alcune gare. Su questo c’è la disponibilità di Sky, mentre è stato effettuato un primo sondaggio anche con Dazn. Si fa anche attenzione a evitare effetti collaterali dirompenti sugli audience della concorrenza.

Rai e Mediaset sarebbero orientati a non ostacolare la svolta in cambio di una riduzione dell’embargo sui gol, in particolare per le partite delle 17.15 e delle 19.30.

Tutto a posto allora? Aspettate. La Lega di A per ora non è entrata direttamente nelle interlocuzioni. La vicenda è piuttosto delicata anche perché fra i club di A e i broadcaster titolari dei diritti è ancora in corso la battaglia dell’ultima rata, fra ingiunzioni di pagamento e richieste di sconti.

Ma Spadafora è attentissimo a precisare il contesto emergenziale e straordinario dell’iniziativa: un atto di sensibilità verso il pubblico che non danneggi nessuno. E che non eserciti nessun tipo di effetto collaterale sullo scontro di oggi e sul bando (per i diritti 2021-2024) di domani. Proprio per questo, il ministro vorrebbe evitare un decreto che possa rappresentare l’«ombrello» normativo per superare i vincoli della legge Melandri sui diritti tv.

Era stato l’ostacolo praticamente insuperabile all’epoca dell’inizio della tempesta coronavirus. E questo aveva generato polemiche a non finire. Oggi, però, i rapporti fra Spadafora e la Lega non sono quelli tempestosi di allora. E c’è uno «spirito costruttivo».


Potrebbero interessare:


LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.