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Gianluca Zoppi, il personal trainer che allena i calciatori utilizzando i principi della Boxe | INTERVISTA

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Gianluca Zoppi

Il calcio e la boxe, la nobile arte e lo sport più conosciuto del mondo, uniti in un programma di preparazione atletica adoperato dal personal trainer Gianluca Zoppi, (profilo Instagram @giantrainer) istruttore tecnico affiliato alla Federazione Pugilistica Italiana, che ha seguito negli ultimi tempi diversi giocatori come Pietro Pellegri e Keita Baldé, aiutandoli con un’integrazione particolare della preparazione atletica fatta con le rispettive squadre. Noi di ChiccheCalcio.it, abbiamo intervistato Zoppi, che ci ha raccontato il suo piano di allenamenti che utilizza per preparare i calciatori.

Gianluca Zoppi, intervista al preparatore atletico

Gianluca come nasce la passione per il lavoro di personal trainer? 

“Questo lavoro nasce in primis per la passione che ho per lo sport in generale. Sono da sempre un grande appassionato di sport. Lo sport è vita, è benessere, ho sempre praticato diversi sport. Ho voluto intraprendere questo lavoro anche per trasmettere alle persone il valore dello sport. Ho iniziato un percorso da istruttore di pugilato fino a diventare aspirante tecnico e successivamente Tecnico sportivo della federazione pugilistica italiana. Soprattutto quello legato al mondo del pugilato, è uno dei lavori più duri, da lì ho creato questa tendenza di adoperare l’allenamento per chi pratica pugilato anche in altri sport come appunto il calcio”. 

Ci racconta il suo metodo che unisce la preparazione per il pugilato a quella per il calcio? 

“Io ho sviluppato la preparazione atletica del pugilato finalizzandola a quello dell’atleta, sopratutto del calciatore. La preparazione atletica del pugilato è una delle più complete. Ti rende la tonicità muscolare, la reattività, lavori molto sul fiato. Va ad intraprendere anche situazioni difficili che trovi sia sul ring che sul prato verde del campo da calcio. Facendo quindi un certo tipo di allenamento, con determinati esercizi modellati in base alle caratteristiche dell’atleta, in questo caso del calciatore, e in base alle proprie esigenze, questi esercizi vengono finalizzati a quella che poi è la preparazione del calciatore stesso”. 

La preparazione atletica ovviamente deve seguire anche una corretta alimentazione? 

“Io consiglio sempre di farsi seguire da uno specialista, appunto un nutrizionista. Collaboro con diversi esperti in materia alimentare. Ogni atleta deve seguire un certo regime alimentare, molto personalizzato e dettagliato. Io quello che faccio è di occuparmi di un professionista atleta tramite un percorso integrativo. Molto spesso infatti mi chiamano durante le pause del campionato, oppure durante il ritiro proprio per un percorso integrativo. Gli atleti seguono il percorso di allenamento prestabilito dalla società di calcio insieme al loro allenatore, mentre con me vanno a fare un lavoro mirato e nello specifico. Io lavoro molto sul core stability, sulla tonificazione muscolare, sull’equilibrio”. 

Quali calciatori ha preparato? 

“Nel mio lavoro avviene molto con il passaparola. Ad esempio con Keita Baldé, quando finì il campionato mi chiese di allenarlo un po’. Abbiamo fatto un lavoro molto completo anche sul campo. Succede che tramite il passaparola poi mi contattano anche altri calciatori che mi chiedono di fare un lavoro di preparazione atletica insieme. Ovviamente con i calciatori sto attento a non sovraccaricare il lavoro degli arti inferiori, lavoriamo molto sulla parte superiore. La nobile arte del pugilato aumenta anche l’autostima, loro si divertono molto”.

Lei li allena anche eventualmente dopo un infortunio? 

“Si, mi è capitato. Mi attengo sempre ai loro programmi. Poi dipende sempre dal tipo di infortunio. È sempre un lavoro che riguarda il ripristino della tonicità muscolare, con un lavoro molto mirato”. 

Lei ha curato la preparazione di diversi atleti e soprattutto di calciatori: qual è la richiesta più frequente?

“La richiesta è sempre quella di una preparazione mirata. Maggiormente faccio degli allenamenti che aumentano le performance”. 

Per chi invece vuole solo tenersi in forma: quale attività consiglia anche in vista dell’estate? 

“Il consiglio è quello comunque di fare sport, qualsiasi tipo esso sia. La base è la preparazione atletica. La prima cosa da fare è contattare uno specialista: che sia personal trainer o preparatore atletico, e farsi seguire. Gli esercizi che si fanno guardando su YouTube o le lezioni online non sono la stessa cosa che farsi seguire da un professionista”. 

Quanto studio c’è per chi vuole fare la sua professione: cosa consiglia a chi vuole intraprendere la sua stessa carriera? 

“Intanto di approcciarsi al mondo dello sport. Una persona che non ha mai praticato sport non può approcciarsi a questo tipo di lavoro. Un po’ di esperienza in ambito sportivo bisogna averla. Una persona amante dello sport e che ha praticato sport deve avvicinarsi alle federazioni riconosciute dal CONI e formarsi tramite un percorso formativo. Conta molto il bagaglio di esperienza. Durante il lockdown sono nati tanti personal trainer improvvisati”. 

Ho visto delle foto dove lei è con Ronaldo e Papa Francesco.  

“Ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Ho avuto la possibilità di allenare tanti calciatori quando lui era alla Juventus. Lì mi ha aiutato molto il pugilato, perché Ronaldo è un grande appassionato di questa disciplina. Quando gli è stato detto che volevo conoscerlo e che ero un preparatore atletico, lui ha accettato di conoscermi. Anche con il Papa è successa la stessa cosa. Sono andato in udienza con una società che seguivo, e ho avuto la possibilità di incontrarlo”. 

Ronaldo a quanto ho letto si allena moltissimo.

“È un grande professionista che segue costantemente il suo investimento. Lui ha un personal trainer. Si attiene agli allenamenti della società e poi continua ad allenarsi con il suo personal trainer. Tiene molto all’alimentazione. Lui è un professionista che si allena costantemente e con dedizione tutti i giorni, anche quando è in vacanza”.  


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