Da Cristante a Kondogbia, fino a Cristiano Ronaldo: il meglio e peggio del calciomercato

l calciomercato in Italia dopo anni piuttosto difficili si è decisamente ripreso nel corso dell’ultima stagione o meglio dire, nel corso del recente biennio. Lo scorso anno è inevitabilmente stato l’anno zero per il calcio italiano, che ha riabbracciato un talento top di livello mondiale come forse non accadeva da oltre un decennio. Sbarca in Italia Cristiano Ronaldo, creando un effetto domino inferiore alle attese, ma dovuto principalmente dai paletti del fair play finanziario a cui ancora sono legate le milanesi, col capoluogo milanese che invece da sempre era stato il motore economico del Paese calciofilo.

Il prossimo anno, da questo punto di vista, sarà quello della verità. La prossima sessione di calciomercato scopriremo l’effettiva forza economica e le ambizioni soprattutto di Suning, il colosso cinese che gestisce l’Inter nella persona del giovane Zhang Presidente, affiancato dallo scorso dicembre da Marotta. L’Inter intende rappresentare il vero antagonista di una Juve che getta subito le basi per il prossimo anno ufficializzando a zero l’arrivo di Ramsey, mentre l’Inter risponde con Godin.

Milan e Roma: le regine dei talenti

Due anni fa invece fu il mercato pazzo di Fassone e Mirabelli, che portarono il Milan a spendere, male, oltre 200 milioni di euro. Il risultato fu un deludente sesto posto, con conseguente allontanamento di Montella prima e dell’intero asset societario poi. La nuova organizzazione rossonera sembra decisamente più esperta e pacata, ma ha già fatto registrare importanti movimenti: Paquetà e Piatek.

Perché quello che era stato il colpo estivo, rappresentato da Higuain, è già volato altrove. Precisamente al Chelsea, da Sarri, dopo il flop dei primi mesi a Milano. A sostituirlo è arrivato il Pistolero, o Robocop come preferisce chiamarlo Gattuso. Il polacco non sta mancando le attese e con la mezzala brasiliana si è già preso San Siro, infiammando i tifosi come non accadeva da troppo tempo.

La Roma dopo le pesanti cessioni dell’estate può dirsi entusiasta di aver scoperto due giovani, per altro italiani, di assoluto valore. Cristante e Zaniolo: il primo è un errore del Milan, che lo cedette per 6 milioni al Benfica, per poi tornare a Bergamo ed esplodere definitivamente. Il secondo, rischia nella scala dei rimpianti di raggiungere il livello di Pirlo e Seedorf. Zaniolo giocava lo scorso anno nella Primavera interista, oggi realizza una doppietta da classe ’99 in un ottavo di finale di Champions League.

Juve e Inter: due strategie contrapposte

Inter che di bidoni in questi anni non ne ha mancati: da Kondogbia a Gabigol, fino a quelli parzialmente recuperati di Joao Mario e Dalbert, sebbene ancora lontanissimi dalle cifre spese per loro. L’altra sponda di Milano non sorride, con i vari Kalinic e Andre Silva fino a Bonucci e Higuain che hanno sì lasciato tracce indelebili a Milanello, ma in negativo.

La Juventus, in tutto ciò, sorride e si rinforza. Cancelo strappato all’Inter, Emre Can, Khedira e Ramsey a zero fino a Cr7 per 100 milioni: non resta che alzare la Champions a giugno per legittimare l’egregio lavoro svolto negli ultimi 10 anni.


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