ROMA: Le priorità di mercato di Spalletti

Per Luciano Spalletti il ritorno alla Roma è un ritorno a casa. Intervistato dal sito ufficiale del club giallorosso, il tecnico racconta di essere sempre rimasto legato alla Roma:  «Con la mia famiglia non siamo stati presenti solo per un anno, ma mio figlio è poi tornato per studiare: è un tifoso della nostra squadra, segue tutte le vicende. Conosco diverse cose, è cambiata molto la squadra, so che è stato fatto un bel lavoro di ristrutturazione, in generale, e per certi era anche una cosa necessaria. Se pensavo a un ritorno? Nel calcio ho visto cose che non pensavo avvenissero nella realtà. Per me la speranza c’era perché Roma è un posto stupendo».

L’arrivo del nuovo tecnico di sicuro non va a risolvere alcuni problemi strutturali dell’organico giallorosso e l’allenatore sicuramente chiederà qualche innesto.

Questione terzino: sicuramente è il ruolo dove si deve prendere subito qualcuno, forse addirittura due. Il nome di Domenico Criscito è quello più caldo in queste ore: l’ex Genoa è un fedelissimo del tecnico, che lo ha allenato allo Zenit. Eppure l’operazione non sembra così semplice. L’ostacolo principale è l’ingaggio elevato del ragazzo, forse troppo elevato considerando che rischierebbe di giocarsi il posto con Digne.

L’urgenza è sulla corsia opposta e la Roma, per motivi di lista, dovrà quasi certamente virare su un italiano: le piste più plausibili in queste ore sono quelle che portano a Davide Santon e Mattia De Sciglio. Se invece dovesse liberarsi uno slot “straniero”, ed è quello che il club conta di fare, magari cedendo Torosidis, ci sarebbe la possibilità di arrivare al primo obiettivo, Adriano del Barcellona, con cui è partita la trattativa, come riporta Sky Sport, con l’esterno brasiliano che ha dato la sua disponibilità al trasferimento.

L’altra richiesta sarà quella di un centrale difensivo, anche se Spalletti quasi certamente aspetterà qualche giorno per valutare fino in fondo Leandro Castan, che potrebbe tornare a recitare un ruolo di primo piano al fianco di Kostas Manolas.

Il nome sul taccuino, per forza di cose italiano, è quello di Tonelli: la Roma può giocarsi una carta importante come Paredes come contropartita per diminuire l’esborso economico. Rimane il nodo legato agli esterni d’attacco: la dirigenza giallorossa sta tenendo in stand by l’affare Perotti, l’argentino può essere utilizzato sui 3 ruoli della trequarti e, all’occorrenza, anche da falso nueve. Discorso analogo per Stephan El Shaarawy, anche lui da tempo monitorato da Walter Sabatini: il “Faraone”, rispedito al mittente dal Monaco, ha dalla sua il fatto di essere un calciatore formato in Italia ma per il momento l’affare è stato congelato.

fonte:calciomercato.com




   
   


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