Chi sarà il prossimo CT della Nazionale Italiana?

Conte, lo ha fatto capire chiaramente, vuole tornare ad allenare un club e ha già pronto il contratto col Chelsea dal prossimo anno. Chi sostituirà il CT sulla panchina della Nazionale?

Tavecchio nega anche di aver avuto contatti con Roberto Donadoni – il suo teorico candidato numero uno. Ma dal Bologna arriva subito la risposta:

Roberto ha un contratto fino al 2018, il problema non esiste: l’ho trovato sereno e determinato, sa di essere parte del progetto che stiamo sviluppando e mi ha ribadito la sua volontà di fare questo percorso insieme

Magari Donadoni vorrà prima parlare con Tavecchio, sempre che gli arrivi una sua telefonata, ma è tutt’altro che da escludere che alla fine decida di restare sulla panchina rossoblù. Anche perché tornare su quella azzurra (ci è già stato dal 2006 all’Europeo del 2008) potrebbe rappresentare una partita a rischio.

Ecco dunque che il nome di Capello non è tramontato, al di là delle sue parole freddine (e le dichiarazioni di Tavecchio sulla cantera sarebbero proprio anche un messaggio-risposta alle perplessità dei vari candidati): Capello per considerare l’idea si aspetta un’investitura forte, senza condizioni.

E comunque a Udine, prima di Italia-Spagna, avrà un faccia a faccia con Tavecchio, anche per darsi risposte reciproche un po’ più definitive. Se anche Capello dovesse uscire di scena, le piste diventerebbero due: entrambe potrebbero – anche se non necessariamente – prevedere la figura di Lippi come supervisore delle nazionali.

La strada “federale”, dunque Di Biagio/Cabrini oppure gli ex ragazzi mondiali, Tardelli e Cannavaro; la strada del campionato, con le candidature di Ventura e Gasperini. Più difficile convincere Ranieri a lasciare la Premier (e probabilmente la Champions).




   
   


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