Calcio e economia, Gli sponsor sono il segreto per il rilancio

By on 21 gennaio 2016

Il calcio è business, e senza grandi quantità di denaro costruire una squadra vincente è praticamente impossibile. Lo insegna la storia recente, sebbene il Leicester di Ranieri e il Chelsea dell’ex Mourinho sembrano voler far indicare il contrario. Se fallire l’obiettivo con una formazione da 300 milioni è possibile, centrare traguardi importanti senza investire sul mercato è impossibile.

La favola del Leicester e dell’operaio Jamie Vardy ha fatto il giro dell’Europa calcistica, rispolverando il vecchio tema della squadra in grado di vincere con spese molto limitate. Lo stesso succede in Italia con il Sassuolo, dove la crescita di giovani talenti accompagnata da giocatori esperti come Paolo Cannavaro permette ai ragazzi di Eusebio Di Francesco di viaggiare in zona Europa e infastidire le big. E’ dunque possibile nell’epoca moderna un calcio che si basi sui giovani talenti senza l’aiuto del denaro? Assolutamente no. E anche le due squadre citate ne sono un esempio.

squinzi sassuolo

La società allenata da Claudio Ranieri, forte della sponsorizzazione di King Power, ha speso quasi 45 milioni di euro nell’ultima sessione di mercato, incassandone soltanto una decina per le cessioni di Nugent e Wood. Un passivo di circa 35 milioni che di certo non si adatta ad un club spesso definito come la Cerentola della Premier League, sebbene la massima competizione inglese ci abbia abituato a cifre folli nel mercato di grandi e piccole. Passando in Italia, il Sassuolo targato Squinzi è la società che riceve più fondi dal main sponsor, ben 20 milioni di euro a stagione dalla Mapei, società appartenente al presidente Squinzi. Una specie di auto finanziamento, che intanto consente ai neroverdi incassi notevoli. Se il settore giovanile riesce a essere uno dei più fiorenti del nostro campionato, è impossibile ignorare la provenienza dei fondi che consentono al sistema Sassuolo di funzionare. Non solo con il potere dei sogni, sicuramente.

Dai migliori ai peggiori, la crisi Parma è dovuta anche a un’insufficienza di introiti legati alla sponsorizzazione. Il divieto d’accesso in Europa League ha avuto un effetto devastante sull’economia del club, che ha perso l’appoggio finanziario ed è entrato in un tunnel senza fine. Il nuovo accordo con Sky sembra aver fatto capire l’errore della vecchia dirigenza, con la speranza che gli emiliani tornino a calcare il palcoscenico che spetta loro. E così anche all’estero la lezione sembra essere appresa: la rinascita dell’Hertha Berlino passa anche dalla sponsorship di bet-at-home, quella dei Rangers di Glasgow dall’accordo con l’azienda di gambling 32Red. Scommesse fatte da scommettitori, con la consapevolezza che investire fondi porta spesso un guadagno nel mondo del calcio. La favola delle società che vincono senza incassare è, appunto, una favola. E come tale rimane confinata nella dimensione dei sogni. Per sognare possibilità concrete un gruzzolo su cui contare nella gestione societaria è indispensabile. E sono proprio realtà come Leicester e Sassuolo a insegnarlo.




   
   


About Riccardo Giacobbe

Faccio l'allenatore di calcio a livello dilettantistico e amo molto lo sport in generale. Mi piace segnalare notizie particolari e di gossip legato al calcio